Europee 2024, una Grande Sfida

Sento come una Grande sfida quella della mia candidatura per le elezioni dell’8-9 Giugno al prossimo Parlamento Europeo!

Da pochi giorni è arrivata l’ufficialità della mia candidatura al Parlamento Europeo per il collegio del Nord Ovest (Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta) di cui sento sulla pelle e nel cuore una grande responsabilità e ringrazio il Partito di Azione con il segretario Carlo Calenda per questa importante opportunità.

Sì, la vivo come una grande opportunità per tutti noi, come lo è anche per l’Europa.

Sono Segretaria Regionale di Azione Liguria e sono convintamente europeista. Per me, la politica con la P maiuscola nasce dalla passione del territorio, dall’analisi delle situazioni e dalla volontà di studiare soluzioni e proposte dalle piccole alle grandi cose. La vicinanza alle persone e l’attenzione alla realtà locale rende ogni azione più vera e forte.

I tre capisaldi del mio cammino:

L’Europa:

Cinque anni fa, Carlo Calenda lanciò il manifesto di “Siamo Europei” per l’allora campagna europea. Ed ancora oggi è attualissimo, se non ancora più necessario di allora: sempre di più, il destino dell’Italia risiede nel destino dell’Europa. Lo abbiamo visto numerose volte: con la pandemia, con gli eventi causati dal cambiamento climatico, con il crescere dell’instabilità internazionale (anche nei confini europei) e lo stiamo vivendo con la necessità di allocare in maniera corretta tutti i fondi del PNRR, i quali sono stati messi a disposizione dall’Unione, malgrado la nostra già critica situazione debitoria. 

Il nostro destino è il destino dell’Europa!  L’Italia è un grande Paese fondatore dell’Unione Europea, protagonista dell’evoluzione di questo lungimirante progetto nell’arco di più di 60 anni. E, noi, protagonisti dobbiamo rimanerlo fino al conseguimento di una Europa più giusta in cui tutti gli Stati siano veramente Uniti, per quanto distante questo traguardo possa oggi apparire. 

Il nostro ruolo nel mondo, la nostra Sicurezza – economica, sociale, politica – dipendono dall’esito di questo processo riformatore. L’Unione Europea è il risultato della consapevolezza storica e della volontà dei popoli europei. L ‘Unione Europea, ad oggi, è l’unica grande concreta speranza nella quale il nostro continente rimanga uno spazio, un continente pacifico e unito, “comune” e ricco di scambi culturali, politici, economici, valoriali, governato da regole che si rifanno ai valori di libertà, di democrazia e di rispetto dei diritti umani. 

L’Unione Europea è la seconda economia e il secondo esportatore al mondo. Un mercato unico di quasi 500 milioni di persone, regolato dai più alti standard di sicurezza e qualità, che assorbe ogni anno 250 miliardi di esportazioni italiane. Tuttavia, oggi siamo immersi, inutile negarlo, nella più profonda crisi che l’Occidente abbia mai affrontato dalla seconda guerra mondiale, nella quale sembra dominare la rassegnazione che non si debba più perseguire la Pace. Per questo vogliamo lavorare per la promozione dei nostri valori e dei nostri principi. In questo fine, la difesa unica europea e un’unica politica estera sono necessari tanto all’Europa quanto al resto del mondo. Per questo, dopo tanti anni di lavoro sul territorio della mia città mi candido. Noi siamo l’Europa.

L’Italia:

Oggi anche l’Italia si trova in profonda crisi: cinque anni, fa c’era un Governo populista e oggi c’è un Esecutivo sovranista. Entrambi sono ai margini dell’Europa e delle decisioni dell’Unione. Rispetto a cinque anni fa, l’Italia è solo più spossata. Meno cittadini votano e le forze politiche aderenti ai grandi partiti europei sono più deboli e sottomesse a populisti e sovranisti. Per il nostro Paese, la permanenza in Europa è condizione essenziale per non distruggere le conquiste di tre generazioni di italiani. Fuori dall’Europa e dall’euro, ci sono la povertà e l’irrilevanza internazionale. Per rimanere in Europa non bastano tuttavia dichiarazioni di intenti, servono politiche che mirano alla crescita e allo sviluppo sociale capaci di ridurre il divario, significativamente aumentato negli ultimi trent’anni, come successo anche agli altri grandi paesi dell’Unione. Per questo al Parlamento Europeo servono persone capaci e volenterose, profondamente europeiste che abbiano a cuore non solo il futuro dell’Europa, ma anche quello del proprio Paese: l’Italia, che deve tornare a essere protagonista e fiera di essere il primo dei sette Paesi che con la CECA hanno dato nascita a questo percorso in cui si fonda la democrazia di oggi. Per questo mi candido. Noi siamo l’Europa!

Il Nord Ovest:

E veniamo a noi!  Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta devono tornare a pensare e progettare il loro futuro economico e sociale insieme, come fanno le regioni del Nord Est. Le regioni nord-occidentali sono considerate quelle nelle quali è cominciata, nella seconda metà del XIX secolo, l’industrializzazione italiana. Ancora oggi, queste producono circa un terzo della ricchezza nazionale e attraggono i maggiori flussi migratori, sia dal resto d’Italia che dall’estero. Tuttavia, manca la consapevolezza territoriale d’insieme: trasporti, corridoi tra il Mar Mediterraneo e i porti europei, turismo, qualità della vita e vocazione futura industriale. Logistica e trasporti: dal porto di Genova, primo porto d’ Italia verso l’Europa, passando per Piemonte e Lombardia guardano alla Valle D’ Aosta: da questo impegno ci aspetta un grande lavoro. Per questo mi candido. Noi siamo L’Europa!

E non nascondo che le sfide difficili mi appassionano e fanno sì che ci metto tutta me stessa, insieme alla grande squadra di Azione Liguria in sinergia con Azione Piemonte, Azione Lombardia e Azione Valle D’Aosta, come con tutte e tutti coloro che crederanno da oggi in questo progetto: ci metterò il massimo impegno affinché i territori per i quali mi candido a rappresentare a Bruxelles, si sentano più vicini all’Europa e la stessa sia più presente qui, tra di noi nei nostri territori.

Sarà comunque cruciale andare a votare. Quando votiamo scegliamo i deputati del Parlamento europeo che influiranno sulla nostra vita quotidiana, sotto ogni aspetto: a partire dal lavoro e i trasporti, alla sanità e l’ambiente.

Il nostro voto conta.

Se votiamo, possiamo dire la nostra. Ed io porterò il vostro voto in Europa.

Nelle prossime settimane, su Instagram, Facebook e sul questo sito troverete articolate le nostre proposte con la possibilità di interagire e dire la vostra. La costruzione di un percorso partendo da Valori e Obiettivi ben precisi: avere a cuore il futuro dell’Europa.

So bene che è inutile ribadirlo, ma avrò bisogno di tutte e tutti voi perché da soli non si va da nessuna parte, e potete contattarmi attraverso i canali che  trovate in questa pagina

Vostra sempre determinata ed entusiasta di poter contribuire in piccolo al cambiamento dell’Universo

Cristina

ELEZIONI EUROPEE 2024
8-9 GIUGNO

Come e quando si vota

Le urne saranno aperte sabato 8 giugno, dalle 15 alle 23, e domenica 9 giugno, dalle 7 alle 23.
Ogni cittadino maggiorenne potrà recarsi al proprio seggio munito di scheda elettorale e documento di identità valido.

Si possono esprimere fino a un massimo di tre nomi nella stessa lista elettorale, purché i candidati scelti siano di sesso diverso.
2 uomini – 1 donna
2 donne – 1 uomo

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Cristina Lodi

Cristina Lodi

Consigliera Comunale Genova
Capogruppo Gruppo Misto
Segretaria Regionale Azione Liguria

7 days ago

Cristina Lodi
PRENDIAMO ATTO CHE NON C’E’ STATA ALCUNA DIMISSIONE DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DOPO I FATTI DI MARTEDÌ SCORSO.L’aula deve tornare a essere rispettosa dell’istituzione che rappresenta .Aspettavamo quantomeno un invito istituzionale al dialogo da parte del Presidente del Consiglio Comunale, a fronte di quello che riteniamo essere un contesto di forte ostruzione e tensione, trasceso nell’ultima seduta in intimidazione.Invece, a sette giorni di distanza da una tentata aggressione fisica in Sala Rossa - ultimo atto di una crescente azione di ostruzione nei confronti dei consiglieri comunali di minoranza - sconcerta la totale inconsapevolezza mostrata dal Presidente del Consiglio Comunale che, nel non voler giudicare la gravità dei suoi gesti, conferma quanto l’attuale conduzione sia totalmente parziale e priva della necessaria sensibilità istituzionale per garantire il lavoro delle consigliere e dei consiglieri comunali di minoranza.Per questo motivo, abbiamo deciso di non partecipare ai lavori della Conferenza Capigruppo di questa mattina, non ritenendo garantito il confronto democratico ed il rispetto dei gruppi consiliari di minoranza.Auspichiamo che in aula vi sia una presa d’atto da parte del Presidente del Consiglio Comunale, sul fatto che quanto accaduto in Sala Rossa nell’ultima seduta del Consiglio richieda da parte sua un passo indietro rispetto al suo incarico, nella consapevolezza di non poter più essere garante del rispetto di tutte le consigliere e di tutti i consiglieri.Lo affermano in una nota i Capigruppo di Minoranza, Simone D’Angelo (PD), Filippo Bruzzone (LRV), Fabio Ceraudo (M5S) e Cristina Lodi (GM-AZ) e il Vicepresidente del Consiglio Comunale, Alberto Pandolfo. ... See MoreSee Less
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Cristina Lodi
La battaglia perché Genova diventi una città delle bambine e dei bambini e’ iniziata parecchi anni fa e continua.Non dobbiamo arrenderci ! Attendo risposte e una commissione consiliare urgente!Oggi su Il Secolo XIX ... See MoreSee Less
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Cristina Lodi
Segreteria Liguria In Azione pronta a nuove sfide! Avanti tutta 💪 ... See MoreSee Less
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1 week ago

Cristina Lodi
COMUNICATO STAMPA #Piano del #Verde, Cristina Lodi (Azione): «Più che attaccare chi si occupa del verde in città da anni, il Comune dovrebbe convocare al più presto una commissione per discutere sul tema e chiedersi perché le associazioni si sono tirate fuori» Genova. Sul tema del #Piano del #Verde si esprime la consigliera comunale di Azione Cristina Lodi: «in merito a quanto risposto dall’Assessore Mascia al comunicato stampa delle associazioni del verde che denunciavano la mancata condivisione con le stesse e con i cittadini e le cittadine genovesi – dichiara la capogruppo del Gruppo Misto Lodi – mi preme ribadire il fatto che l’ultima commissione consiliare sul tema risalga a febbraio di quest’anno, a conclusione della quale si era stabilito che ne sarebbe seguita una a brevissimo giro, per consentire ai consiglieri di esprimere pareri e contributi utili alla stesura di un piano di tale importanza per il #benessere futuro dei cittadini e all’amministrazione di dare risposte. Per quanto riguarda la Consulta del Verde, ne fanno parte solo 7 associazioni ambientaliste e non una quarantina come sostiene l’Assessore Mascia, associazioni che hanno deciso di chiamarsi fuori dopo che le loro istanze, che miravano a migliorare radicalmente l’impostazione della Bozza del Piano del Verde, rafforzate anche tramite una mail dello scorso aprile, sono state ignorate. Più che attaccare chi si occupa del verde da tempo e che ha spinto affinché il Piano del Verde ci fosse, mi preoccuperei del perché le associazioni hanno lasciato il #tavolo di #lavoro e del fatto che la #commissione #consiliare che doveva essere convocata tempo fa non sia mai più stata convocata. Richiederò questo con forza in Conferenza Capigruppo martedì». ... See MoreSee Less
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